SETTORE TECNICO F.I.G.C.

Stagione Sportiva 2014/2015

COMUNICATO UFFICIALE N 128 

Si riportano di seguito le decisioni assunte dalla Commissione Disciplinare del Settore Tecnico nella riunione del 12 dicembre 2014 svoltasi a Firenze.

Procedimento disciplinare a carico di MAURIZIO ZOPPO – Collegio della Commissione

Disciplinare composto da Bruni, Scarfone e Casale. Durante con compiti di  segreteria. La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

-    tenuto conto degli atti e dei documenti acquisiti;

-              considerato  che  i  sig.  MAURIZIO  ZOPPO  è  stato   deferito  per   rispondere  della violazione di cui agli artt. 1, comma 1, del CGS e dell’articolo 38  del Regolamento del Settore Tecnico, con riferimento a quanto prescritto dalla L.N.D. con C.U. n. 1 stagione sportiva 2013/13 per aver pattuito con la società G.S.D. Pianonoscarano 1949 per la conduzione tecnica, un accordo economico nettamente superiore ai massimali previsti;

-              valutate le argomentazioni accusatorie della Procura Federale che ha chiesto la sanzione della squalifica fino al 12 marzo 2015;

Ritenuto che:

-    gli addebiti risultano documentalmente comprovati

P.Q.M.

dichiara il sig. MAURIZIO ZOPPO responsabile dell’ addebito disciplinare   contestato e, di

conseguenza, infligge la sanzione della squalifica fino al 12 marzo 2015.

 

Procedimento disciplinare a  carico di  GABRIELE LUCCHI –  Collegio della Commissione

Disciplinare composto da Bruni, Scarfone e Casale. Durante con compiti di segreteria. La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

-              visto il verbale di udienza in cui si dà atto della proposta di applicazione della sanzione ridotta ai sensi dell’art. 23 del CGS come formulata dal   deferito   con    riduzione    della squalifica fino al 30 giugno 2015 nei limiti in cui è stata accolta dalla Procura Federale;

RITIENE

-    corretta la qualificazione dei fatti proposti e congrua la sanzione sopra determinata la cui

decorrenza  è stabilita a far tempo dalla data di riunione della Commissione giacché la sottoscrizione da parte del difensore munito di procura speciale integra la piena conoscenza e dunque espleta gli stessi effetti della formale comunicazione.

 

Procedimento  disciplinare  a  carico  di  MARIO RENATO FREZZATO  –  Collegio  della Commissione Disciplinare composto da Bruni, Taddei Elmi e Scarfone,. Durante con  compiti di segreteria.

La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

-    tenuto conto degli atti e dei documenti acquisiti;

-              considerato che il sig. MARIO RENATO FREZZATO è stato deferito per rispondere della  violazione di cui agli artt. 1, comma 1, del CGS e dell’articolo 38 del Regolamento del  Settore  Tecnico,  con  riferimento a  quanto  prescritto  dalla  L.N.D.  con  C.U.  n.  1 stagione sportiva 2013/13 per aver omesso il deposito presso il C.R. Veneto della L.N.D. dell’accordo economico intercorso con società ASD Chiampoarso;

-    valutate le argomentazioni accusatorie della Procura Federale che ha chiesto la sanzione

 

della squalifica fino 12 febbraio 2015; Ritenuto che:

-              i fatti contestati risultano documentalmente comprovati;

P.Q.M.

dichiara il sig. MARIO RENATO FREZZATO responsabile dell’addebito disciplinare che

gli è        stato contestato e, di conseguenza, gli infligge la sanzione della squalifica fino al 12 febbraio 2015.

 

Procedimento  disciplinare  a  carico  di  GIANNI  TESTA  –  Collegio  della  Commissione

Disciplinare composto da Bruni, Scarfone e Casale. Durante con compiti di  segreteria. La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

-              tenuto conto degli atti e dei documenti acquisiti;

-              considerato che il sig. GIANNI TESTA è stato  deferito per rispondere della  violazione di cui all’art. 1, comma 1, del CGS in relazione  all’art. 38, comma 1, del Regolamento del Settore Tecnico nonché all’art. 36, comma 1, sempre del medesimo regolamento, per essersi tesserato nella stagione sportiva 2013/14 quale calciatore nella società A.S.D. Atletico Boville Ernica senza presentare al Settore Tecnico domanda di sospensione dall’Albo precisando la natura della nuova attività;

-              valutate le argomentazioni accusatorie della Procura Federale che ha chiesto la sanzione della squalifica fino al 12 febbraio 2015;

Ritenuto che:

-              le norme di riferimento (artt. 36 e 37 Regolamento Settore Tecnico e 40 NOIF) lette nel loro combinato disposto possono portare a oggettivi dubbi interpretativi tali in ogni caso da auspicare, nel più breve tempo possibile, una riscrittura delle stesse;

infatti, ai sensi dell’art. 36, comma 1, del Regolamento S.T. i tecnici per poter espletare

attività calcistica diversa da quella derivante dalle proprie attribuzioni (di allenatore) devono presentare al Settore Tecnico domanda di sospensione dall’Albo, precisando la natura della nuova attività.

-              per contro, l’art. 37, comma 1, del medesimo Regolamento S.T. precisa che il possesso della tessera di allenatore di base, come il deferito, non costituisce causa di preclusione all’attività di calciatore;

-              si pone allora la questione interpretativa di fondo e cioè se l’iscrizione all’Albo del Settore Tecnico, da sola, costituisca attribuzione della qualifica di allenatore con le relative funzioni ovvero se per questo sia necessario, oltre all’iscrizione all’Albo, anche il tesseramento quale allenatore di una società calcistica;

-              secondo questa Commissione la qualifica di allenatore, nell’attuale sistema regolamentare, deriva direttamente dall’iscrizione all’Albo del Settore Tecnico e non già dal successivo ed

eventuale tesseramento, anche perché appare evidente che il problema non sorgerebbe laddove il soggetto fosse tesserato quale allenatore per una società, giacché in costanza di detto tesseramento gli è preclusa l’attività di calciatore se non per la stessa squadra;

-              pertanto si deve concludere che la disposizione di cui all’art. 36, comma 1, del Regolamento S.T. è da considerarsi di portata generale di talché tutti i tecnici inscritti all’Albo prima di poter espletare attività calcistica devono chiedere la sospensione.

-              tuttavia, stanti, come già sottolineato, l’incerta formulazione delle norme di riferimento e una diffusa prassi contraria all’interpretazione letterale della stessa, è auspicabile un intervento correttivo e chiarificatore anche mediante un regolamento di settore attuativo, che risulta peraltro in corso di predisposizione. Il che induce questa Commissione, nel caso di specie, all’applicazione di una sanzione in misura ridotta;

P.Q.M.

dichiara il sig. GIANNI TESTA responsabile dell’addebito disciplinare che è stato contestato

e, di conseguenza, infligge la sanzione della squalifica fino al 12 gennaio 2015.

 

Procedimento disciplinare a carico di ALESSIO PICCHERI – Collegio della Commissione

Disciplinare composto da Bruni, Scarfone, Casale. Durante con compiti di  segreteria. La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

-   tenuto conto degli atti e dei documenti acquisiti;

-              considerato  che  il  sig. ALESSIO PICCHERI è  stato    deferito  per  rispondere  della violazione di cui all’art. 1, comma 1, del CGS in relazione  all’art. 38, comma 1, del Regolamento del Settore Tecnico nonché all’art. 36, comma 1, sempre del medesimo regolamento per essersi tesserato nella stagione sportiva 2013/14 quale calciatore nella società A.S.D. Vis Artena senza presentare al settore tecnico domanda di sospensione dall’Albo precisando la natura della nuova attività;

-              valutate le argomentazioni accusatorie della Procura Federale che ha chiesto la sanzione della squalifica fino al 12 febbraio 2015;

-                              vista la memoria dell’avv Maria Ilaria Pasqui del 17/09/2014; Ritenuto che:

-    le norme di riferimento (artt. 36 e 37 Regolamento Settore Tecnico e 40 NOIF) lette nel loro

combinato disposto possono portare a oggettivi dubbi interpretativi tali in ogni caso da auspicare, nel più breve tempo possibile, una riscrittura delle stesse;

-              infatti, ai sensi dell’art. 36, comma 1, del Regolamento S.T. i tecnici per poter espletare attività calcistica diversa da quella derivante dalle proprie attribuzioni (di allenatore) devono presentare al Settore Tecnico domanda di sospensione dall’Albo, precisando la natura della nuova attività;

-              per contro, l’art. 37, comma 1, del medesimo Regolamento S.T. precisa che il possesso della tessera di allenatore di base, come il deferito, non costituisce causa di preclusione all’attività di calciatore;

-              si pone allora la questione interpretativa di fondo e cioè se l’iscrizione all’Albo del Settore Tecnico, da sola, costituisca attribuzione della qualifica di allenatore con le relative funzioni ovvero se per questo sia necessario, oltre all’iscrizione all’Albo, anche il tesseramento quale allenatore di una società calcistica, secondo la prospettazione data dalla difesa del deferito;

-              questa Commissione ritiene di non poter condividere l’argomentazione della difesa, giacché la qualifica di allenatore, nell’attuale sistema regolamentare, deriva direttamente dall’iscrizione all’Albo del Settore Tecnico e non già dal successivo ed eventuale tesseramento, anche perché appare evidente che il problema non sorgerebbe laddove il soggetto fosse tesserato quale allenatore per una società, giacché in costanza di detto tesseramento gli è preclusa l’attività di calciatore se non per la stessa squadra;

-              pertanto si deve concludere che la disposizione di cui all’art. 36, comma 1, del Regolamento S.T. è da considerarsi di portata generale di talché tutti i tecnici inscritti all’Albo prima di poter espletare attività calcistica devono chiedere la sospensione;

-              tuttavia, stanti, come già sottolineato, l’incerta formulazione delle norme di riferimento e una diffusa prassi contraria all’interpretazione letterale della stessa, è auspicabile un intervento correttivo e chiarificatore anche mediante un regolamento di settore attuativo, che risulta peraltro in corso di predisposizione. Il che induce questa Commissione, nel caso di specie, all’applicazione di una sanzione in misura ridotta;

P.Q.M.

dichiara  il  sig.  ALESSIO PICCHERI responsabile dell’addebito disciplinare che  è  stato

contestato e, di conseguenza, infligge la sanzione della squalifica fino al 12 gennaio 2015.

 

Procedimento  disciplinare  a  carico  di  GIUSEPPE RAIMONDI –  Collegio  della Commissione  Disciplinare composto da Bruni, Taddei Elmi e Scarfone. Durante con compiti di  segreteria.

La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

-    tenuto conto degli atti e dei documenti acquisiti;

 

-              considerato  che  i  sig. GIUSEPPE RAIMONDI è stato   deferito per rispondere della violazione di cui all’art. 1, comma 1, del CGS e in relazione all’art.38 comma 1 e artt. 34 commi 1 e 36, del Regolamento del Settore Tecnico ed in relazione all’art 38, comma 1, delle NOIF per non aver presentato domanda di sospensione dall’Albo precisando la natura della nuova attività;

-              valutate le argomentazioni accusatorie della Procura Federale che ha chiesto la sanzione della squalifica fino al 12 febbraio 2015;

Ritenuto che:

-    i fatti contestati risultano comprovati

P.Q.M.

dichiara il sig. GIUSEPPE RAIMONDI responsabile dell’addebito disciplinare che è stato

contestato e, di conseguenza, infligge la sanzione della squalifica fino al 12 febbraio 2015.

 

Procedimento disciplinare a carico di PIETRO PAOLO NAITANA – Collegio della Commissione  Disciplinare composto da Bruni, Scarfone e Casale. Durante con compiti di segreteria.

La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

-   tenuto conto degli atti e dei documenti acquisiti;

considerato che il sig. PIETRO PAOLO NAITANA è stato deferito per rispondere della violazione di cui agli artt. 1, comma 1, del CGS e dell’articolo 38  del Regolamento del Settore Tecnico, con riferimento a quanto prescritto dalla L.N.D.  con C.U. n. 201 stagione sportiva 2011/12 per aver pattuito con la società S.S.D. Nikeyon per la conduzione tecnica della prima squadra, un accordo economico nettamente superiore ai massimali previsti; valutate le argomentazioni accusatorie della Procura Federale che ha chiesto la sanzione della squalifica fino al 12 febbraio 2015.

Ritenuto che:

-    i fatti contestati risultano comprovati

P.Q.M.

dichiara il sig. PIETRO PAOLO NAITANA responsabile dell’addebito disciplinare che è

stato contestato e, di conseguenza, infligge la sanzione della squalifica fino al 12 febbraio 2015.

 

Procedimento disciplinare a carico di GRAZIA TRENTIN – Collegio della Commissione

Disciplinare composto da Bruni, Scarfone e Casale          Durante con compiti di  segreteria. La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

- tenuto conto degli atti e dei documenti acquisiti;

-              considerato  che  la  sig.ra. GRAZIA TRENTIN è stata  deferita  per  rispondere  della violazione di cui agli artt. 1, comma 1, del CGS e dell’articolo 38 del Regolamento del Settore Tecnico, con riferimento a quanto prescritto dalla L.N.D. con C.U. n. 1  stagione sportiva 2012/13 per aver omesso il deposito presso il Dipartimento Calcio Femminile della L.N.D. dell’accordo economico sottoscritto con la società USD CF Real Bardolino;

-              valutate le argomentazioni accusatorie della Procura Federale che ha chiesto la sanzione della squalifica fino al 12 febbraio 2015;

Ritenuto che:

- i  fatti  contestati  risultano  comprovati  dalla  decisione  del  Collegio  Arbitrale  LND  del

19.10.2013

P.Q.M.

dichiara la  sig.ra  GRAZIA TRENTIN responsabile dell’addebito disciplinare che  è  stato

contestato e, di conseguenza, infligge la sanzione della squalifica fino al 12 febbraio 2015.

 

Procedimento  disciplinare  a  carico  di  LUIGI  CARIDI  –  Collegio  della  Commissione

Disciplinare composto da Bruni, Scarfone e Casale. Durante con compiti di  segreteria. La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

-              tenuto conto degli atti e dei documenti acquisiti;

-              considerato che il sig. LUIGI CARIDI è stato deferito per rispondere della  violazione di cui agli artt. 1, comma 1, del CGS e dell’articolo 38   del Regolamento del Settore Tecnico, con riferimento a quanto prescritto dalla L.N.D.  con C.U. n. 1  stagione sportiva

2012/13 per aver omesso il deposito presso il C.R. Calabria         della L.N.D. dell’accordo economico del rapporto negoziale intercorso con la società ASD Bianco Calcio;

-              valutate le argomentazioni accusatorie della Procura Federale che ha chiesto la sanzione della squalifica fino al 12 febbraio 2015.

Ritenuto che:

i fatti contestati risultano comprovati;

P.Q.M.

dichiara il sig. LUIGI CARIDI responsabile dell’addebito disciplinare che è stato contestato

e, di conseguenza, infligge la sanzione della squalifica fino al 12 febbraio 2015.

 

Procedimento disciplinare a carico di DAVIDE SCHITTINO – Collegio della Commissione Disciplinare composto da Bruni,Taddei Elmi e Scarfone,. Durante con compiti di  segreteria. La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

-              tenuto conto degli atti e dei documenti acquisiti;

-              considerato  che  i  sig. DAVIDE SCHITTINO è  stato    deferito  per  rispondere  della violazione di cui all’art. 1, comma 1, del CGS e in relazione all’art. 38, comma 1, e artt. 34 commi 1 e 36, del Regolamento del Settore Tecnico ed in relazione all’art 38, comma 1, delle NOIF per non aver presentato domanda di sospensione dall’Albo precisando la natura della nuova attività;

-              valutate le argomentazioni accusatorie della Procura Federale che ha chiesto la sanzione della squalifica fino al 12 febbraio 2015

Ritenuto che:

-              i fatti contestati risultano comprovati

P.Q.M.

dichiara il  sig.  DAVIDE SCHITTINO responsabile dell’addebito disciplinare che  è  stato

contestato e, di conseguenza, infligge la sanzione della squalifica fino al 12 febbraio 2015.

 

Procedimento disciplinare a carico di NICOLINO CRIVELLI – Collegio della Commissione Disciplinare composto da Bruni,Taddei Elmi e Scarfone. Durante con compiti di  segreteria. La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

- tenuto conto degli atti e dei documenti acquisiti;

-              considerato  che  il  sig. NICOLINO CRIVELLI è stato deferito per  rispondere della violazione  di  cui  all’art.  1,  comma  1,  del  CGS,  in  relazione  a  quanto  previsto  dal combinato disposto di cui ai punti 9, 11 e 14 del Bando di ammissione al corso Base – Uefa B, come da C.U. n. 54 della stagione sportiva 2011/12 del Settore Tecnico della FIGC per aver compilato infedelmente e con dati palesemente mendaci una dichiarazione richiesta per la domanda di ammissione al Corso Allenatori di Base – Uefa B tenutosi in Chiavari, in particolare autocertificando di essere residente nel Comune di Albisola Superiore, circostanza non risultata veridica. Il tutto finalizzato ad ottenere il necessario requisito previsto dal punto 9 del suddetto bando, onde consentirgli l’ammissione al corso abilitante, in difetto del quale, non ne avrebbe avuto legittimo accesso;

-              valutate le argomentazioni accusatorie della Procura Federale che ha chiesto la sanzione della squalifica fino al 12 giugno 2015;                            ;

Ritenuto che:

 

- i fatti contestati risultano comprovati

P.Q.M.

dichiara il  sig NICOLINO CRIVELLI responsabile dell’addebito disciplinare che è stato

contestato e, di conseguenza, infligge la sanzione della squalifica fino al 12 giugno 2015.

 

Procedimento disciplinare a carico di GIANLUCA BALDINI – Collegio della Commissione

Disciplinare composto da Bruni, Scarfone e Casale. Durante con compiti di segreteria. La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

-              visto il verbale di udienza in cui si dà atto della proposta di applicazione della sanzione ridotta ai sensi dell’art. 23 del CGS come formulata dal  deferito  con    riduzione    della squalifica fino al 12 marzo 2015 nei limiti in cui è stata accolta dalla Procura Federale;

RITIENE

-              corretta la qualificazione dei fatti proposti e congrua la sanzione sopra determinata la cui

decorrenza   è stabilita a far tempo dalla data di riunione della Commissione giacché la sottoscrizione da parte del difensore munito di procura speciale integra la piena conoscenza e dunque espleta gli stessi effetti della formale comunicazione.

 

Procedimento disciplinare a carico di VINCENZO ALOISIO – Collegio della Commissione

Disciplinare composto da Bruni, Scarfone e Casale. Durante con compiti di  segreteria. La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

-   tenuto conto degli atti e dei documenti acquisiti;

-              considerato  che  il  sig. VINCENZO ALOISIO è stato  deferito  per  rispondere  della violazione di cui agli artt. 1, comma 1, del CGS e dell’articolo 38 del Regolamento del Settore Tecnico, per aver pattuito con la società A.S.D. Cremissa, nella stagione sportiva

2012/13, un premio di tesseramento superiore ai massimali previsti dalle norme federali;

-                              valutate le argomentazioni accusatorie della Procura Federale che ha chiesto la sanzione della squalifica fino al 12 marzo 2015.

Ritenuto che:

-    i fatti contestati risultano comprovati

P.Q.M.

dichiara il  sig. VINCENZO ALOISIO responsabile dell’addebito disciplinare che è  stato

contestato e, di conseguenza, infligge la sanzione della squalifica fino al 12 marzo 2015.

 

Procedimento disciplinare a carico di SANDRO MASELLA – Collegio della Commissione Disciplinare   composto   da  Bruni,  Taddei  Elmi   e   Scarfone.   Durante   con   compiti   di segreteria.

La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

-   tenuto conto degli atti e dei documenti acquisiti;

-              considerato  che  il  sig.  SANDRO MASELLA è  stato  deferito  per  rispondere  della violazione di cui agli artt. 1, comma 1, del CGS:

a) per aver consentito al calciatore Luca Rais di partecipare ad una gara del Campionato regionale juniores del Su Planu Calcio 1985 - Anspi Frassinetti al posto e con il nominativo di Andrea Cosseddu, mediante l’utilizzo di dati non veritieri nella distinta di gara;

b) per la violazione dell’art. 1, comma 1, in relazione all’art. 22, commi 2 e 3, avendo consentito al medesimo calciatore Luca Rais di partecipare alla gara benché fosse stato colpito da squalifica;

c) per la violazione dell’art. 1, comma 1, in relazione a quanto disposto dal C.U. n.1 per  la stagione sportiva 2013/14 in tema di partecipazione dei calciatori fuori quota alle competizioni su citate, per aver consentito l’inserimento sempre del calciatore Luca Rais (classe 1994) al posto di Andrea Cosseddu (classe1996) e così la partecipazione di un numero di calciatori fuori quota superiore al massimo di tre;

 

-                              valutate le argomentazioni accusatorie della Procura Federale che ha chiesto la sanzione della squalifica fino al 12 giugno 2015.

Ritenuto che:

-    i fatti contestati risultano comprovati

P.Q.M.

dichiara  il  sig.  SANDRO MASELLA responsabile  dell’addebito  disciplinare  che  è  stato

contestato e, di conseguenza, infligge la sanzione della squalifica fino al 30 giugno 2015.

 

Procedimento  disciplinare  a  carico  di  JOSE’  CHISARI  –  Collegio  della  Commissione

Disciplinare composto da Bruni, Scarfone e Casale. Durante con compiti di  segreteria. La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

-    tenuto conto degli atti e dei documenti acquisiti;

-              considerato che i sig. JOSE’ CHISARI è stato  deferito per rispondere della  violazione di cui all’art. 1, comma 1, del CGS e in relazione all’art. 38, comma 1, e artt. 34 comma 1, e 36 del Regolamento del Settore Tecnico ed in relazione all’art 38, comma 1, delle NOIF per non aver presentato domanda di sospensione dall’Albo precisando la natura della nuova attività;

-              valutate le argomentazioni accusatorie della Procura Federale che ha chiesto la sanzione della squalifica fino al 12 febbraio 2015.

Ritenuto che:

-    i fatti contestati risultano comprovati

P.Q.M.

dichiara il sig. JOSE’ CHISARI responsabile dell’addebito disciplinare che è stato contestato

e, di conseguenza, infligge la sanzione della squalifica fino al 12 febbraio 2015.

 

Procedimento  disciplinare  a  carico  di  DIEGO  RENDA  –  Collegio  della  Commissione

Disciplinare composto da Bruni, Scarfone e Casale. Durante con compiti di  segreteria. La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

-    tenuto conto degli atti e dei documenti acquisiti;

-              considerato che il sig. DIEGO RENDA è stato  deferito per rispondere della  violazione di cui all’art. 1, comma 1, del CGS e in relazione all’art. 38 comma 1 e artt. 34, comma 1, e

36, del Regolamento del Settore Tecnico ed in relazione all’art 38, comma 1, delle NOIF per non aver presentato domanda di sospensione dall’Albo precisando la natura della nuova attività;

-              valutate le argomentazioni accusatorie della Procura Federale che ha chiesto la sanzione della squalifica fino al 12 febbraio 2015.

Ritenuto che:

-    i fatti contestati risultano comprovati

P.Q.M.

dichiara il sig. DIEGO RENDA responsabile dell’addebito disciplinare che è stato contestato

e, di conseguenza, infligge la sanzione della squalifica fino al 12 febbraio 2015.

 

Procedimento disciplinare a carico di GIOVANNI LUIGI BROGGI – Collegio della Commissione  Disciplinare composto da Bruni, Scarfone e Casale. Durante con  compiti  di segreteria.

La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

-    tenuto conto degli atti e dei documenti acquisiti;

-              considerato che il sig. GIOVANNI LUIGI BROGGI è stato deferito per rispondere della violazione di cui all’art. 1, comma 1, del CGS e in relazione all’art. 3, punto 6, del C.U. n.1 stagione sportiva 2011/12 del  Settore Giovanile e  Scolastico, per  aver organizzato un raduno-provino per giovani calciatori categoria pulcini 2001, in contrasto con le norme

 

federali che prevedono l’impossibilità dell’organizzazione e della partecipazione di tesserati al di sotto dei dodici anni;

-              valutate le argomentazioni accusatorie della Procura Federale che ha chiesto la sanzione della squalifica fino al 12 marzo 2015.

Ritenuto che:

-    i fatti contestati risultano comprovati dalle risultanze istruttorie;

P.Q.M.

dichiara il sig. GIOVANNI LUIGI BROGGI responsabile dell’addebito disciplinare che è

stato contestato e, di conseguenza, infligge la sanzione della squalifica fino al 12 marzo 2015.

 

Procedimento   disciplinare   a   carico   di   LUCIANO  LA   CAMERA  –   Collegio   della Commissione  Disciplinare composto da Bruni, Scarfone e Casale. Durante con compiti di segreteria.

La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

-    tenuto conto degli atti e dei documenti acquisiti;

-              considerato che  il  sig. LUCIANO LA CAMERA è stato   deferito per rispondere della violazione di cui all’art. 1, comma 1, del CGS e in relazione all’art.3, punto 6 del C.U. n.1 stagione sportiva 2011/12 del  Settore Giovanile e  Scolastico, per  aver organizzato un raduno-provino per giovani calciatori categoria pulcini 2001 in contrasto con le norme federali  che  prevedono  l’impossibilità  della  organizzazione  e  della  partecipazione  di tesserati al di sotto dei dodici anni;

-              valutate le argomentazioni accusatorie della Procura Federale che ha chiesto la sanzione della squalifica fino al 12 marzo 2015.

Ritenuto che:

-    i fatti contestati risultano comprovati dalle risultanze istruttorie

P.Q.M.

dichiara il sig. LUCIANO LA CAMERA responsabile dell’addebito disciplinare che è stato

contestato e, di conseguenza, infligge la sanzione della squalifica fino al 12 marzo 2015.

 

Procedimento  disciplinare  a  carico  di  FRANCESCO  BIGI  –  Collegio  della  Commissione

Disciplinare composto da Bruni, Scarfone e Casale. Durante con compiti di segreteria. La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

-              visto il verbale di udienza in cui si dà atto della proposta di applicazione della sanzione ridotta ai sensi dell’art. 23 del CGS come formulata dal  deferito  con    riduzione    della squalifica fino al 28 febbraio 2015 nei limiti in cui è stata accolta dalla Procura Federale;

RITIENE

corretta  la  qualificazione  dei  fatti  proposti  e  congrua  la  sanzione  sopra  determinata  la  cui

decorrenza è stabilita a far tempo dalla data di riunione della Commissione giacché la sottoscrizione da parte del difensore munito di procura speciale integra la piena conoscenza e dunque espleta gli stessi effetti della formale comunicazione.

 

Procedimento  disciplinare  a  carico  di  GLAUCO  COZZI  –  Collegio  della  Commissione

Disciplinare composto da Bruni, Scarfone e Casale. Durante con compiti di segreteria. La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

-              visto il verbale di udienza in cui si dà atto della proposta di applicazione della sanzione ridotta ai sensi dell’art. 23 del CGS come formulata dal deferito con  riduzione  della squalifica    fino

al 15 gennaio 2015 nei limiti in cui è stata accolta dalla Procura Federale;

RITIENE

corretta  la  qualificazione  dei  fatti  proposti  e  congrua  la  sanzione  sopra  determinata  la  cui

decorrenza  è  stabilita  a  far  tempo  dalla  data  di  riunione  della  Commissione  giacché  la

 

sottoscrizione da parte del difensore munito di procura speciale integra la piena conoscenza e dunque espleta gli stessi effetti della formale comunicazione.

 

Procedimento  disciplinare  a  carico  di  ANGELO  DORE  –  Collegio  della  Commissione

Disciplinare composto da Bruni, Scarfone, Casale. Durante con compiti di segreteria. La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

- tenuto conto degli atti e dei documenti acquisiti;

- considerato che il sig. ANGELO DORE è stato  deferito per rispondere della  violazione di cui all’art. 1, comma 1, del CGS in relazione agli artt. 38, comma 1, e 41, comma 1, del Regolamento del Settore Tecnico ed in riferimento all’art. 38, commi 1 e 4, delle NOIF per aver svolto attività tecnica a favore della società ASD Atletico Cabras Calcio, sino al

20/12/2013, in assenza di formale tesseramento per detta società e per aver svolto attività tecnica in favore della società GSD Virtus di Santa Giusta nei mesi di Novembre e Dicembre in assenza di formale tesseramento per detta società e nonostante stesse svolgendo attività equipollente per la società consorella del ASD Atletico Cabras;

- valutate le argomentazioni accusatorie della Procura Federale che ha chiesto la sanzione della squalifica fino al 12 aprile 2015;

Ritenuto che:

- i fatti contestati risultano comprovati dagli atti d’indagine;

P.Q.M.

dichiara il sig. ANGELO DORE responsabile dell’addebito disciplinare che è stato contestato

e, di conseguenza, infligge la sanzione della squalifica fino al 12 aprile 2015.

 

Procedimento disciplinare a carico di FRANCESCO PINTOR – Collegio della Commissione

Disciplinare composto da Bruni, Scarfone e Casale. Durante con compiti di segreteria. La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

-              tenuto conto degli atti e dei documenti acquisiti;

-              considerato  che  il  sig. FRANCESCO PINTOR è stato deferito per  rispondere  della violazione di cui all’art. 1, comma 1, del CGS in relazione agli   artt. 38, comma 1, del Regolamento del Settore Tecnico ed in riferimento all’art. 38, comma 1, delle NOIF per aver  svolto attività tecnica a favore della società GSD Virtus di Santa Giusta, in assenza di formale tesseramento per detta società;

-              valutate le argomentazioni accusatorie della Procura Federale che ha chiesto la sanzione della squalifica fino al 12 febbraio 2015.

Ritenuto che:

-              i fatti contestati risultano comprovati

P.Q.M.

dichiara il  sig.  FRANCESCO PINTOR responsabile dell’addebito disciplinare che  è  stato

contestato e, di conseguenza, infligge la sanzione della squalifica fino al 12 febbraio 2015.

 

Procedimento disciplinare a carico di FILIPPO D’IPPOLITO– Collegio della Commissione

Disciplinare composto da Bruni, Scarfone e Casale. Durante con compiti di segreteria. La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

-              visto il verbale di udienza in cui si dà atto della proposta di applicazione della sanzione ridotta ai sensi dell’art. 23 del CGS come formulata dal deferito con  riduzione  della squalifica fino al 12 febbraio 2015 nei limiti in cui è stata accolta dalla Procura Federale;

RITIENE

-              corretta la qualificazione dei fatti proposti e congrua la sanzione sopra determinata la cui

decorrenza è stabilita a far tempo dalla data di riunione della Commissione giacché la sottoscrizione da parte del difensore munito di procura speciale integra la piena conoscenza e dunque espleta gli stessi effetti della formale comunicazione.

 

Procedimento  disciplinare  a  carico  di  MARIO MINUT –  Collegio  della  Commissione

Disciplinare composto da Bruni, Scarfone e Casale. Durante con compiti di  segreteria. La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

- tenuto conto degli atti e dei documenti acquisiti;

- considerato che i sig. MARIO MINUT è stato deferito per rispondere della  violazione di cui agli artt. 1, comma 1, del CGS e dell’articolo 38 del Regolamento del Settore Tecnico, con riferimento a quanto prescritto dalla L.N.D.  con C.U. n. 201 stagione sportiva 2011/12, per aver pattuito con la società A.S.D. Unione Calcio 3 Stelle la conduzione tecnica e di responsabile  del  Settore  Giovanile,  un  accordo  economico  nettamente  superiore  ai massimali previsti dalle normative in vigore;

- valutate le argomentazioni accusatorie della Procura Federale che ha chiesto la sanzione della squalifica fino al 12 febbraio 2015.                      ;

Ritenuto che:

-  ritenuto che la memoria difensiva pervenuta in data odierna non ammissibile in quanto non pervenuta nel termine di sette giorni dalla ricezione della contestazione come imposto dall’art. 39, comma 4, del Regolamento del S.T.

- gli addebiti risultano documentalmente comprovati;

P.Q.M.

dichiara  il  sig.  MARIO MINUT responsabile  dell’addebito disciplinare     contestato e, di

conseguenza, infligge la sanzione della squalifica fino al 12 febbraio 2015.

 

Procedimento disciplinare a  carico  di  LEONARDO VUJACICH –  Collegio della Commissione  Disciplinare composto da Bruni, Taddei Elmi e Scarfone. Durante con compiti di  segreteria.

La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

- tenuto conto degli atti e dei documenti acquisiti;

- considerato  che  il  sig. LEONARDO VUJACICH è stato deferito per rispondere della violazione di cui agli artt. 1, comma 1, del CGS in relazione  all’art. 38, comma 1, e 41, comma 1, del Regolamento del Settore Tecnico ed all’art 38, comma 4, della NOIF per aver nella stagione sportiva 2013/14 svolto attività tecnica a favore della società USD Pratola Calcio, in assenza di un suo formale tesseramento con detta società, atteso che il suo vincolo si è concretizzato solo in data 17/10/2013 e per aver svolto attività tecnica, altresì, per la società Polisportiva Federlibertas Bugnara in assenza di vincolo con questa società e nonostante avesse già svolto, nella medesima stagione sportiva attività equipollente in favore della società consorella USD Pratola Calcio con la quale era formalmente tesserato;

- valutate le argomentazioni accusatorie della Procura Federale che ha chiesto la sanzione della squalifica fino al 12 aprile 2015;

Ritenuto che:

- i fatti contestati risultano comprovati ed ammessi dallo stesso deferito

P.Q.M.

dichiara il sig. LEONARDO VUJACICH responsabile dell’addebito disciplinare che è stato

contestato e, di conseguenza, infligge la sanzione della squalifica fino al 12 aprile 2015.

 

Procedimento  disciplinare  a  carico  di  GENNARO  RUSSO  –  Collegio  della  Commissione

Disciplinare composto da Bruni, Scarfone e Casale. Durante con compiti di segreteria. La Commissione Disciplinare del Settore Tecnico:

-              tenuto conto degli atti e dei documenti acquisiti;

-              considerato che il sig. GENNARO RUSSO è stato deferito per violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del C.G.S., in relazione all’art. 38, del Regolamento del Settore Tecnico ed anche in evidente riferimento al Comunicato Ufficiale n.1 stagione sportiva 2013/14 al punto  1.1  dove  si  dà  atto  che  l’attività  calcistica  giovanile  dovrà  essere  regolata  in

 

conformità alla “ Carta dei diritti dei bambini e alla Carta dei diritti dei ragazzi”, per avere, quale allenatore della squadra femminile della società Asd Polisportiva Magna Grecia:

1)  con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, con più condotte violente e repentine, comunque idonee ad impedire alle vittime qualsiasi reazione, palpeggiato istantaneamente il seno, i glutei e i genitali delle minori A.C. e D.R.I., nonché più volte baciato sul collo le predette persone offese, costringendo le stesse a subire i predetti atti sessuali;

2) con violenza consistita nel condurre la minore A.C., che viaggiava all’interno del suo veicolo, in un luogo isolato e buio della zona industriale di Eboli, tolti con forza alla vittima gli indumenti al fine di compiere atti consistiti in rapporto sessuale completo;

3)  con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, mentre si trovava alla guida del suo pulmino, ha tirato a sé la minore M.V., insistendo affinché la stessa si posizionasse su di lui alla guida del veicolo, ponendo in essere atti idonei e non equivoci a costringere la predetta a subire atti sessuali.

Fatti tutti commessi su giovani calciatrici minorenni, affidate alla sua cura e custodia in virtù della sua qualifica di allenatore della squadra femminile Asd Polisportiva Magna Grecia Calcio a 5 femminile.

-              visto che il deferito è stato sospeso in via cautelare con ordinanza del 18 novembre 2014;

-              valutate le argomentazioni accusatorie della Procura Federale che ha chiesto la sanzione della squalifica per anni cinque con proposta di preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Federazione;

-              esaminati  la  memoria  difensiva  e  i  documenti  depositati  dall’Avv.  Aita  a  difesa dell’incolpato;

-              udite alla odierna udienza ulteriori argomentazioni difensive; Premesso che:

1.  l’avvocato Aita ha rinunciato alla richiesta di revoca della sospensione cautelare di  talché questa Commissione Disciplinare non deve farsi carico della richiesta;

2. l’incolpato risulta iscritto nell’Albo degli allenatori da cui non si è mai sospeso come confermato oggi dal proprio Avvocato, sicché per questo il procedimento risulta correttamente incardinato dinanzi a questa Commissione Disciplinare che non condivide le argomentazioni formulate sul punto in precedenti procedimenti richiamati dalla difesa;

3. questa Commissione è espressamente contemplata quale organo di giustizia in materia disciplinare dall’art. 47 CGS (approvato dal Presidente del CONI con delibera n. 112/52 del

31.7.2014) che trae fonte dall’art.34, comma 4 lett. F dello Statuto  Federale, che contempla tra gli organi di giustizia “gli altri organi specializzati previsti dal presente Statuto o dai regolamenti federali”, nonché dall’art. 39 del Regolamento del Settore Tecnico della FIGC che ne disciplina il relativo procedimento;

4. questa Commissione, ai sensi della normativa ora richiamata, è legittimata a conoscere e disporre su tutte le infrazioni disciplinari contestate ai soggetti inseriti nell’Albo dei tecnici anche per quel che concerne i comportamenti direttamente ed indirettamente correlati all’attività propria di tecnico, e quindi  tutti quelli che traggono origine da tale attività come accaduto nella fattispecie laddove gli episodi contestati sono maturati nell’ambito di una relazione tra i soggetti coinvolti che trova la sua fonte di origine nel contesto sportivo (in questo senso vedi CDN. del l7/11/2013 C.U. n. 31 – De Blasio);

5. contrariamente a quanto affermato dalla difesa le decisioni di questa Commissione possono avere ad oggetto  le violazioni delle norme deontologiche e comportamentali, in particolare quelle di cui all’art. 1 bis CGS e dell’art. 38 del Regolamento del Settore Tecnico e possono essere appellate innanzi alla Corte Federale D’Appello;

6. per quanto precede le eccezioni preliminari formulate dalla difesa sono da rigettare.

Ritenuto che:

 

-  dagli atti di indagine  forniti a sostegno del deferimento a carico dell’incolpato risulta,  un quadro comportamentale di particolare gravità come del resto ritenuto nel decreto del GUP del 22/5/2014 agli atti del presente procedimento, che ha esaminato tutte le fonti di prova che formano oggetto del procedimento penale a carico del sig. Gennaro Russo;

-                              in  particolare è  da  sottolineare che  l’incolpato, nelle  proprie difese  scritte  e  oggi  nel dibattimento orale, non ha minimamente  smentito la registrazione telefonica del 23/05/2013 ore 16.02 effettuata dalla minore A.C. e richiamata nel verbale di ricezione di querela orale sporta  dalla  stessa  A.C.del  30.05.2013  nonché  nella  notizia  di  reato  della  Stazione Carabinieri di Eboli (documenti 8 e 9 allegati al deferimento); registrazione dalla quale può dedursi la consumazione o il tentativo di un rapporto sessuale con particolari descrittivi e induzioni comportamentali nei confronti  della stessa minore che non lasciano dubbio alcuno in ordine alla sussistenza della loro rilevanza disciplinare;

-              tanto basta in sede sportiva per acclarare la responsabilità per i fatti contestati che sono ritenuti di eccezionale gravità non solo in considerazione della minore età delle parti offese ma altresì dalla rilevanza sociale del ruolo rivestito dall’incolpato che si pone oltretutto in stridente contrasto con  la “Carta dei diritti dei bambini e la carta dei diritti dei ragazzi allo sport” cui il medesimo doveva attenersi in maniera rigorosissima;

P.Q.M.

dichiara  il  sig.  GENNARO  RUSSO  responsabile  dell’addebito  disciplinare  che  gli  è  stato

contestato e, di conseguenza, gli infligge la sanzione della squalifica per anni 5 con preclusione

alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Federazione. Firenze, 17 dicembre 2014

 

 

IL SEGRETARIO IL PRESIDENTE

Paolo Piani                          Gianni Rivera