L'ASSOCIAZIONE ITALIANA ALLENATORI CALCIO

 

INDICE

Premessa

1. Sede
2. Cenni storici
3. Gli scopi dell'A.I.A.C.
4. I segni distintivi
5. Come associarsi
6. Gli organi dell'associazione
7. L'Assemblea Generale
8. Il Presidente
9. Il Consiglio Direttivo
10. Il Collegio dei Revisori dei Conti
11. Il Collegio dei Probiviri
12. Gruppi Regionali
13. Gruppi Provinciali
14. Lo Statuto e il Regolamento Organico dell’A.I.A.C.
15. Scopi raggiunti


PREMESSA
L'Associazione Italiana Allenatori Calcio (acronimo A.I.A.C.) è una associazione di diritto privato che rappresenta la categoria degli Allenatori di Calcio. E' altresì componente della Federazione Italiana Gioco Calcio (acronimo F.I.G.C.) ai sensi dell'art. 11, comma 1 dello Statuto della Federazione e di quanto specificato nelle norme transitorie e finali dello stesso in cui si dichiara che “…Omissis, le associazioni rappresentative delle Componenti tecniche sono l'Associazione italiana calciatori (A.I.C.) per gli atleti e l'Associazione italiana allenatori di calcio (A.I.A.C.) per i tecnici, Omissis....


1. SEDE
L'Associazione Italiana Allenatori Calcio ha sede a Firenze (C.A.P. 50135) presso Coverciano, il Centro Tecnico della Federazione Italiana Gioco Calcio, sito in Via G. d’Annunzio, n. 138/B.


2. CENNI STORICI
L'Associazione Italiana Allenatori Calcio é nata in Roma il 19 settembre 1966 e la sua costituzione fu promossa dall'Avv. Ernesto Corigliano. Dopo alcuni anni la sede fu trasferita in Genova. Nel 1972 grazie alla iniziativa dell’allora Presidente Dr. Fulvio Bernardini, l'A.I.A.C. fu ospitata nei locali del Centro Tecnico di Coverciano dove attualmente ha la sua Sede Centrale.


3. GLI SCOPI DELL'A.I.A.C.
L'AIAC come è noto ha per scopi la piena affermazione del ruolo fondamentale ed insostituibile dell'Associazione nella Organizzazione Calcistica Italiana, la tutela degli interessi sportivi, professionali, morali ed economici degli allenatori di calcio dilettanti e professionisti, la promozione di iniziative utili alla categoria ed allo sviluppo dello Sport calcistico. Realizza i propri scopi con la presenza attiva e sistematica in tutte le sedi e le istanze nazionali, regionali e locali della Organizzazione Calcistica Italiana, affermando così un reale potere di rappresentanza ed una efficace tutela normativa e contrattuale della categoria.


4. I SEGNI DISTINTIVI
Usa come abbreviazione le lettere A.I.A.C. e, come segno distintivo, le stesse lettere contornate dalla dizione sociale su freccia tricolore, bianco, rosso e verde dentro tre cerchi di colore bianco e azzurro.


5. COME ASSOCIARSI
Possono associarsi all’A.I.A.C. mediante pagamento della quota associativa gli allenatori di calcio abilitati dal Settore Tecnico della F.I.G.C. L'iscrizione implica l'adesione incondizionata e preventiva alle Norme dello Statuto ed ai Regolamenti emanati dagli Organi associativi. Si perde la qualifica di associato per morosità dimissioni e per indegnità. La quota associativa per la stagione sportiva in corso è:
a)€ 90,00 per gli allenatori di 1° categoria e Direttori Tecnici;
b)€ 60,00 per gli allenatori di 2° categoria;
c)€ 90,00 per gli allenatori di Base, 3° categoria, Istruttori Giovani Calciatori e Calcio a 5.


6. GLI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Sono organi dell’A.I.A.C l'Assemblea generale; il Presidente, il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti, il Collegio dei Probiviri.


7. L'ASSEMBLEA GENERALE
L'Assemblea Generale è costituita dai delegati eletti dall'ssemblea degli allenatori professionisti e dai delegati dell'assemblea degli allenatori dilettanti, questi ultimi in ragione di uno ogni centocinquanta iscritti alla data del 31 Dicembre di ogni anno sulla media del quadriennio precedente e con il minimo di uno per regione. I delegati partecipanti dovranno essere associati negli ultimi due anni (nell'anno di svolgimento dell'Assemblea ed in quello precedente). L'Assemblea generale delibera su tutti gli argomenti che rientrano negli scopi sociali o che non siano specificatamente attributi ad altri Organi dal presente Statuto. Nella sessione ordinaria delibera in particolare su:
a) l'esame della gestione sociale;
b) l'approvazione del Bilancio preventivo e consuntivo;
c) l'elezione degli Organi dell'associazione ogni 4 anni;
d) la modifica dello Statuto.


8. IL PRESIDENTE
Il Presidente è il rappresentante legale l'A.I.A.C. a tutti gli effetti. Il Presidente viene eletto dall'Assemblea Generale, a scrutinio segreto, con la maggioranza dei due terzi dei voti. Tra le sue funzioni, oltre quella di rappresentanza si possono distinguere la potestà:
a)di convocazione dell'Assemblea generale e quella di categoria;
b)di convocazione e direzione del Consiglio Direttivo;
c)di convocazione almeno due volte all'anno, del Consiglio dei Presidenti dei Gruppi regionali per una riunione congiunta col Consiglio Direttivo;
d)di coordinamento l'attività di tutti gli Organi dell'Associazione;
e)di adottare e rendere immediatamente esecutivi per particolari ed urgenti motivi il Presidente, sentito l'Ufficio di Presidenza, provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo al quale, comunque, devono essere proposti per la ratifica alla prima riunione utile. La mancata ratifica comporta la immediata decadenza degli stessi.


9. IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è composto da sei allenatori professionisti e da sei dilettanti oltre ovviamente al Presidente. Il mandato delle loro cariche è quadriennale All'interno del Consiglio Direttivo vengono nominati due Vice-Presidente uno per ciascuna categoria. Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione. Si attiva per il raggiungimento degli scopi sociali,si incarica di far rispettare lo Statuto sociale,emanando all'uopo eventuali regolamenti che pure è facoltizzato a modificare. Nomina i componenti la sezione del centro studi ed i relativi coordinatori, designa i rappresentanti dell’A.I.A.C. presso gli organi federali,le associazioni e gli enti che perseguono i fini comuni. Collabora con il Consiglio Direttivo il segretario che viene dello stesso nominato.


10. IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi (uno della categoria professionisti e due delle categoria dei dilettanti) scelti fra associati particolarmente esperti in materie giuridiche ed amministrative. Il Collegio dei Revisori dei Conti provvede a redigere le proprie osservazioni sulla relazione finanziaria preparata dal Consiglio Direttivo in occasione dell'assemblea annuale e compie, almeno ogni quattro mesi, con la presenza di non meno di due dei suoi membri, controlli sulla regolare tenuta della contabilità.


11. IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi (uno della categoria professionisti e due della categoria dilettanti) scelti tra associati particolarmente esperti in materia giuridica. l Collegio dei Probiviri dirime eventuali controversie fra gli associati e giudica inappellabilmente, con competenza esclusiva, come Arbitro semplice ed irritale e con dispensa da ogni formalità di procedura d anche dal deposito del lodo di cui all'art. 825 C.P.C., sulle questioni disciplinari, su quelle relative all'ammissione ed espulsione degli associati e su ogni altra questione che possa insorgere circa l'interpretazione e l'applicazione dello Statuto A.I.A.C.


12. GRUPPI REGIONALI
In ogni regione del territorio nazionale si costituisce un Gruppo regionale con proprio statuto nel rispetto del dettato dello Statuto e del Regolamento Organico dell'A.I.A.C. Il Gruppo Regionale è rappresentato dal proprio presidente o da un consigliere dallo stesso delegato. La carica di Presidente di Gruppo regionale è incompatibile con quella di Consigliere nazionale.


13. GRUPPI PROVINCIALI
I Gruppi regionali costituiscono sul proprio territorio Gruppi provinciali aventi un minimo di 20 associati, con il compito di coordinare a livello locale l’attività dell'Associazione secondo gli indirizzi del gruppo regionale in armonia con la politica dell'Associazione. Ciascun gruppo provinciale avrà un proprio statuto approvato dal Consiglio Direttivo regionale.


14. LO STATUTO E IL REGOLAMENTO ORGANICO DELL'A.I.A.C.
Lo Statuto dell'A.I.A.C. è la norma fondamentale dell'associazione, in esso sono contenute le regole di vita dell'Assollenatori.

Download Statuto. pdf

Il regolamento organico completa il dettato dello Statuto, attraverso ulteriori specifiche di alcune previsioni.

Download Regolamento Organico .pdf


15. SCOPI RAGGIUNTI
Diversi sono i momenti di maggior riconoscimento dell'A.I.A.C. L'approvazione della Legge 14 giugno 1973 n. 366 che ha esteso ai calciatori ed agli allenatori di calcio la Previdenza ed Assistenza gestite dall'Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo. (E.N.P.A.L.S.). L'entrata in vigore della Legge 23 marzo 1981 n. 91 che regola le norme in materia di rapporti tra società e sportivi professionisti. In conseguenza a ciò l’A.I.A.C. rappresenta la categoria degli allenatori fungendo da controparte alla F.I.G.C. ed alle Leghe per la stipula ed il rinnovo degli Accordi collettivi (nei quali sono allegati i contratti tipo) per la disciplina dei rapporti degli allenatori e le società facenti parte degli Enti Federali organizzativi dell’attività professionale. Sempre per quanto riguarda l'area professionistica, dal 1 gennaio 1975 è stato costituito fra la Lega nazionale professionisti, la Lega professionisti di serie C, l'Associazione Italiana Calciatori e l'Associazione Italiana allenatori calcio (ed ovviamente la F.I.G.C.). IL Fondo di Accantonamento delle Indennità di Fine Carriera per i giocatori e gli allenatori di calcio. Lo stesso ha per scopo di corrispondere la indennità di fine carriera ai predetti sportivi professionisti ed è gestito da un consiglio di Amministrazione formato da rappresentanti di tutte le parti costituenti. Il 22 febbraio 1990 invece è stato costituito e gestito da rappresentanti delle stesse componenti sopraindicate, il Fondo di Garanzia per Calciatori ed Allenatori di Calcio che provvede a liquidare un contributo per la mancata percezione di somme spettanti a titolo di stipendi o premi siccome risultanti dai contratti ritualmente depositati presso la Lega di competenza, rimaste insoddisfatte a seguito di provvedimento di revoca o di decadenza dalla affiliazione a carico della Società inadempiente. In pratica se calciatori ed allenatori risultano creditori di somme riconosciute dai Collegi Federali e nel frattempo la società interessata è fallita o radiata dalla F.I.G.C., tale Fondo soddisferà, le parti creditrici con le modalità previste da un apposito Statuto. Per effetto degli Accordi Collettivi di cui sopra con allegato il contratto tipo, gli allenatori professionisti possono stipulare un contratto con le Società appartenenti al Settore professionisti, Lega di A e B e quella di C, utilizzando dei moduli che di anno in anno vengono forniti dalle Leghe organizzatrici dell’attività professionale. Tali contratti sono soggetti a ratifica da parte delle Leghe stesse e possono avere durata massima di cinque anni. Gli allenatori professionisti inoltre possono stipulare contratti con Società dilettantistiche utilizzando il fac-simile di contratto contenuti nelle Carte Federali (normalmente distribuito dall'A.I.A.C.),detti accordi non sono soggetti a ratifica, ma per il loro riconoscimento di fronte al Collegio Arbitrale, in caso di controversia,sarà necessario inviare una copia del contratto alla Divisione o al Comitato regionale F.I.G.C. di competenza. Detti contratti sono rigorosamente limitati ad una sola stagione sportiva. Per quanto riguarda invece il rapporto economico tra società dilettantistica ed allenatore dilettante esso si costituisce attraverso la stipulazione di una scrittura privata a firma dell'allenatore e del legale rappresentante della società medesima. Nella stessa sono previste due tipologie di emolumenti ampiamente specificati nel testo della scrittura: la prima si riferisce all’effettivo rimborso spese sostenute che è relativo al rimborso di un quinto del costo della benzina per ogni chilometro percorso; la seconda riguarda un premio di tesseramento annuale che se non soddisfatto in unica soluzione potrà essere corrisposto in non più di quattro rate. Per ciascun campionato vengono fissati di anno in anno dei massimali al rispetto dei quali gli allenatori e Società devono rigorosamente attenersi. Mentre il rimborso spese andrà a cessare in caso di esonero il secondo premio di tesseramento dovrà essere interamente corrisposto.

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